martedì 20 maggio 2008

Ecco le Pagelle Dell ottima stagione dell Inter

JULIO CESAR 10: Un anno fa si laureo` campione d’Italia senza quasi mai soffrire. Nel finale dell’ultima stagione ha invece dovuto tirare fuori gli artigli. E si e` rivelato uno dei migliori in assoluto nella rosa a disposizione di Mancini. Solo una stecca al San Paolo, tutto il resto e` quasi perfezione.

TOLDO 6.: Ha accettato il ruolo di dodicesimo, chiude con una manciata di partite giocate. Con un Julio Cesar di questo tipo era difficile fare di meglio.

Difensori

BURDISSO 6: Meglio della versione vista in Europa. Ordinato quasi sempre, senza acuti particolari. E una sola prestazione da dimenticare contro la Juventus. I dubbi su di lui, comunque, restano.

CHIVU 7,5: Doveva essere il colpo dell’estate. Frenato da qualche infortunio di troppo e da un numero altissimo di ruoli provati, riesce comunque a tirare fuori tutta la propria qualita` nel finale. Destinato a migliorare ancora.

CORDOBA 7: Non ai livelli della stagione precedente, ma quando serve e` sempre a disposizione. Paga anche lui la serataccia di Liverpool con un infortunio che lo tiene fuori nel momento piu` importante dell’anno.

MAICON 8: Il laterale del 2006/07 si vede soltanto a sprazzi. Ma quando lo fa dimostra di essere sempre uno dei giocatori in grado di fare la differenza. In questa Inter non e` cosa da poco.

MATERAZZI 6,5: Stagione difficile la sua. Parte con l’infortunio agostano rimediato in Nazionale. Torna e le ruggini si sentono tutte. Ma pian piano torna fuori di puro carattere. Il suo voto e` condizionato dall’errore dal dischetto contro il Siena, che poteva regalare lo scudetto con un turno di anticipo.

MAXWELL 6,5: Un anno fa fece la differenza con Maicon. Quest’anno gioca quasi sempre ma solo di rado incide come potrebbe. E qualche magagna in fase difensiva si e` notata di piu`.

RIVAS 6: Inizia con tanto scetticismo, viene bloccato da problemi al cuore. Ma alla fine dimostra di poter anche non sfigurare.

SAMUEL 7: Si infortuna nel derby del 23 dicembre e perde il resto della stagione. Sino a quella discesa di Kaka` era stato senza ombra di dubbio il miglior difensore di Mancini. Anche con la sua assenza si spiega il calo interista nel 2008.

Centrocampisti

ZANETTI 10: I muscoli del capitano non tradiscono mai. Continua ad essere sballottato da un ruolo all’altro dando lezioni di duttilita`. E salvando letteralmente la stagione con il gol in extremis segnato alla Roma. Un monumento.

CAMBIASSO 10: E’ uno dei pochi a crescere man mano che il tempo passa. Solito lottatore di centrocampo dall’inserimento decisivo. Passera` alla storia per il gol vincente nel derby dicembrino. E per essere divenuto uno dei colpi piu` azzeccati nella storia di Massimo Moratti presidente.

CESAR 6,5: Spazza via tutto lo scetticismo sul proprio conto con un avvio di stagione magistrale. Pare autenticamente rivitalizzato. Poi si spegne come e piu` del resto della squadra nel finale. E la sciocchezza di Udine gli costa caro.

DACOURT 6,5: Importantissimo quando in avvio di stagione Vieira e` quasi sempre indisponibile. Poi si infortuna il 2 dicembre contro la Fiorentina e chiude anzitempo la propria stagione. Avrebbe senza dubbio potuto dire la sua anche da li` in avanti.

PELE’ 6: Mancini lo estrae dal proprio cilindro nel momento del bisogno. Lo ripaga in parte, dimostrando da un lato di non temere l’importanza del palcoscenico ma, dall’altro, anche di aver bisogno di rifinire le proprie doti.

JIMENEZ 6,5: A novembre Figo si infortuna, ma se nessuno se ne accorge e` soprattutto per merito suo. Poi pian piano esce di scena. Non si sa se per colpa sua o del tecnico.

FIGO 6,5: Parte alla grande, si fa male contro la Juventus e quando rientra non ha l’umilta` per accettare le ovvie logiche di una grande squadra. E arriva sino alla rottura. Peccato, avrebbe potuto riprendere il discorso li` dove l’aveva lasciato.

MANICHE 6: Arriva a gennaio nelle vesti di colpo invernale. Stenta a trovare la forma e la posizione in campo. Il meglio lo da` contro la Juventus. Non abbastanza. Sufficienza comunque.

SOLARI 6: Una stagione da “Chi l’ha visto?”. Sufficienza comunque.

STANKOVIC 6: Frenato dagli infortuni, non riesce a mantenere gli straordinari livelli della stagione precedente. Mancini si ostina a schierarlo e per lui piovono anche fischi duri da digerire. Un passaggio a vuoto che con un po’ di sfortuna in meno potra` essere dimenticato. A partire dal prossimo anno.

VIEIRA 7,5: Farebbe la differenza ma a fare la differenza per lui sono gli infortuni. Il suo ritorno nel finale di stagione si fa comunque sentire. Decisivo contro Atalanta e Fiorentina. Pare poco, non lo e`.

Attaccanti

ADRIANO 4: Quattro partite, un gol a lui attribuito al Granillo (ma di padre incerto) e tante polemiche. Finisce in Brasile per rigenerarsi. Ne aveva bisogno.

BALOTELLI 8: Insieme a Vieira e` il segreto della rinascita nerazzurra sul finire della stagione, quando la Roma pareva aver messo la freccia. Prospetto impressionante per mezzi fisici e carattere. Torino a parte, uno dei piu` importanti, seppure nelle poche partite disputate.

CRESPO 6: Soffre la rivalita` con il sorprendente Cruz. E finisce per essere uno dei peggiori dell’Inter scudettata. Non parte nemmeno male, ma di certo e` il lontano parente del Crespo 2006/07.

CRUZ 9,5: Il miglior ‘sesto uomo’ del campionato dimostra che tutto quello che si diceva su di lui era falso. Parte dalla panchina, diventa titolare a suon di gol e imprescindibile nella cavalcata scudetto. Appena rallenta lui, rallenta l’Inter. Per fortuna di Mancini si sveglia in tempo. La sua miglior stagione di sempre.

IBRAHIMOVIC 10: E’ la stella indiscussa della squadra e ottiene la giusta consacrazione. Torna dopo un lungo infortunio e regala lo scudetto firmando il 2-0 al Parma nell’ultima giornata. Adesso manca solo l’Europa.

SUAZO 6: Il colpo del mercato stecca. Non perfettamente integrato tatticamente e forse non capito sino in fondo da Mancini, soffre molto l’impatto con una grande squadra. Se dimostrera` di aver compreso la lezione, il prossimo anno potrebbe comunque regalare sorprese.

Allenatore

MANCINI 9: Ha a disposizione una rosa talmente forte che al minimo rallentamento finisce nell’occhio del ciclone. La realta`, pero`, e` soprattutto una. Se il Mancini ‘europeo’ e` discutibile, quello ‘italiano’ non piu` di tanto. Bisogna dargli atto di aver portato la squadra al terzo scudetto consecutivo nonostante una miriade di infortuni capitati ai giocatori chiave (Materazzi, Samuel, Cordoba, Stankovic, Vieira, Figo e Ibrahimovic su tutti) con qualche astuta soluzione tattica. E il merito di aver lanciato nel momento piu` difficile un giovane come Balotelli. Non sono cose da poco.

ke ne dite accetto qualsiasi commento ciao

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